Digressione

7 – Un altro giro di giostra

La vita dei miei coetanei, delle mi coetanee si può grossomodo dividere in tre macrogruppi:

Gli arrivati, ovvero quelli che dalla vita hanno avuto tutto quello che si aspettavano: una moglie / un marito, i marmocchi perfetti, un lavoro ok, la casa, le vacanze. Hanno avuto quello che cercavano e adesso si trascinano avanti cullati dalla risacca. Apparentemente felici, apparentemente vivi.  Vivranno così a 35 anni, come a 40, come a 70. D’ora in poi la vita è dolcemente in discesa, magari un po’ noiosa, ma dolcemente in discesa e senza sorprese. Li trovi in giro, con la famiglia a carico e quel sorriso un po’ ebete e un po’ compassionevole che riservano a noi ‘scapestrati’.

Gli annichiliti, quelli che dalla vita, a differenza dei primi, non hanno ottenuto quello che volevano, o peggio l’hanno ottenuto e perso. Camminano con lo sguardo per terra, la testa bassa, gli occhi spenti. Purtroppo per loro sono rimasti schiacciati. Li riconosci per come camminano, per come guardano il mondo, con quell’atteggiamento da animali rinchiusi da troppo tempo in una gabbia troppo piccola…

I caotici, gli irrequieti, le stelle danzanti. Quelli che non stanno mai fermi, che non rimangono mai incollati in una situazione, non si adeguano. Sono quelli che ritrovi dopo qualche anno in un’altra città, immersi in un altro lavoro, con un’altra situazione e un’altra vita. Si ostinano a essere vivi, e te lo dicono a chiare lettere ‘io sono vivo’. Nonostante le corse, le pause, le cadute e le ginocchia sbucciate, non riescono a rinunciare ad un altro giro di giostra. Sono i Peter Pan, le Alici nel paese delle meraviglie. Creature che hanno il caos dentro di sé e lo spargono generosamente intorno.

Io da sempre sono caotica. Una stella danzante, un’Alice (nel paese delle Meraviglie) di nome e di fatto.  E tutte le volte che incontro qualcuno/a della mia razza  ringrazio a caso una qualche divinità del Caos con un sacrificio di cioccolata e alcool.

Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.

Tiziano Terzani – “Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo”

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